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Dire Sì, Dire No: Come Equilibrare Sicurezza, Libertà e Crescita

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Perché i limiti sono importanti? I limiti e le regole non sono soltanto strumenti per mantenere l'ordine, ma rappresentano un bisogno fondamentale per i bambini. Essi forniscono sicurezza, permettendo loro di sapere cosa è consentito e cosa no. Quando le regole sono poche ma chiare, il bambino ha la libertà di esplorare, sperimentare e crescere in un ambiente sicuro. Lasciare spazio alla sperimentazione Un bambino libero di agire senza restrizioni inutili sviluppa sicurezza in se stesso e si sente capace. Questo lo rende meno incline alla provocazione, alla sfida o alla continua ricerca dell'attenzione dell'adulto. Per favorire questa indipendenza, è essenziale proporre attività adatte alla sua età e in un ambiente sicuro, con strumenti adeguati. L'adulto deve limitare gli interventi superflui: i bambini sanno giocare benissimo da soli. Il gioco deve essere un piacere, non un'attività forzata da intenti didattici. Il bambino apprende ogni giorno dalla sua esperienza...

Come far leggere i bambini della scuola dell'infanzia

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a cura di Elisa Inversini “Perché leggere a voce alta? Per la meraviglia!” D. Pennac Uno dei ricordi più precisi della mia infanzia risale al mio sesto compleanno, quando mia madre decise di regalarmi un libro. Il titolo scelto era “Piccole Donne”, che da allora è rimasto uno dei miei testi preferiti, letto e riletto a qualsiasi età, e poi proposto alle mie figlie (che ovviamente non l’hanno mai amato); quello che più mi emoziona quando ripenso a quel regalo è che è stato lì, tra quelle pagine, che per la prima volta nella mia vita ho realizzato che quelle lettere unite tra loro, e poi quelle parole che si snodavano una dopo l’altra, e i paragrafi e i capitoli, raccontavano UNA STORIA. Libri in casa mia ne giravano molti, i miei genitori erano e sono ancora dei grandissimi lettori; e così il rituale della fiaba della buonanotte, letta da mia madre su una seggiolina posta rigorosamente a metà tra il mio letto e quello di mio fratello (quante litigate per quei centimetri di differenza ve...

Il Sonno nei Bambini: Quante Ore Sono Necessarie e Come Supportare il Loro Riposo Naturale

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Il sonno rappresenta una necessità primaria, sia per gli adulti che per i bambini, pur avendo caratteristiche differenti per questi ultimi: nei primi mesi di vita il bambino dorme circa il 70-80% del tempo, le ore di sonno in questo periodo sono circa 15-20 ore al giorno, contro le cinque-sei ore per la persona anziana. Spesso i genitori si interrogano su quante siano realisticamente le ore di sonno corrette per un bambino e si chiedono anche se il loro bambino dorme troppo o troppo poco.   5 STADI  DEL SONNO:  Addormentamento (STADIO 1) Fase del sonno leggero o sonno attivo (STADIO 2) Fase del sonno profondo o sonno NON REM (STADIO 3 E 4 ): ristora e rigenera il corpo e la mente Fase sonno Rem (STADIO 5): seleziona e fissa gli apprendimenti delle esperienze I minuti che compongono il ciclo del sonno di un bambino sono divisi tra fase REM e non-REM. Alla nascita, il sonno REM rappresenta circa il 50% del totale, intorno ai 2-3 anni diventa il 25%, per raggiungere poi...

IL CESTINO DEI TESORI

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- in collaborazione con Laura Boschetti -  I bambini di circa 6, mesi nonostante la maggior parte del loro tempo sia impiegata nel mangiare, nell'essere cambiati e lavati, iniziano a prendere consapevolezza del proprio corpo, questo comincia quando si iniziano a guardare le manine o quando stando sdraiati sulla schiena, riconoscono i propri piedini, ma soprattutto quando iniziano a ciucciarsele. Il bimbo a 6 mesi rimarrà più sveglio e comincerà a star seduto da solo (all'inizio avrà bisogno di essere sostenuto da cuscini) ed ecco che qui si aprirà una nuova “tappa”, perché il piccolo inizierà a vedere il mondo da un'altra prospettiva, ad essere interessato a nuove cose e oggetti; accogliere e rispondere al suo bisogno è un modo amorevole per accompagnarlo nella crescita.  In questa fase il bambino nonostante la sua posizione prevalentemente statica è molto vivace, sono i suoi sensi infatti a spingerlo con curiosità a scoprire il mondo che lo circonda. Per ogni oggetto che r...

Quali giochi dai 6 mesi?

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A partire dai  6 mesi  i bambini aumentano il loro tempo di veglia e iniziano a prendere consapevolezza del proprio corpo. Tutto per i piccoli comincia quando si iniziano a guardare le manine, quando, sdraiati sulla schiena, prendono tra le mani i propri piedini e li portano alla bocca e, soprattutto, quando si comincia a star seduti da soli (anche con il sostegno di alcuni cuscini) e si inizia a vedere il mondo da un'altra prospettiva.  Sarà compito di mamma e papà riconoscere e accogliere questi suoi bisogni di scoperta e rispondere in modo adeguato. Ma come? Come prima cosa è essenziale osservare cosa fanno con gli oggetti di interesse i bambini di 6/7/8 mesi: guardano, afferrano, toccano, portano alla bocca, battono, scuotono, lasciano cadere.  Può sembrare banale elencare le azioni, in realtà ci permette di cogliere quale interesse profondo è rivolto agli oggetti, e soprattutto in che modo attuano la scoperta.  I bambini di questa età utilizzano i SENSI per...

La Relazione tra Fratelli: Un'Analisi Pedagogica

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Le relazioni tra fratelli sono complesse e variegate, rappresentando una delle esperienze sociali più significative e formative nella vita di un individuo. Attraverso le dinamiche di queste relazioni, si sviluppano competenze sociali fondamentali, come la comunicazione, la risoluzione dei conflitti e la collaborazione. Questo articolo esplorerà, da una prospettiva pedagogica, le peculiarità delle relazioni tra fratelli dello stesso sesso e di sesso differente, evidenziando l'importanza di tali interazioni nello sviluppo emotivo e sociale dei bambini. Quello che faremo sarà fornire degli spunti di riflessione per ulteriori approfondimenti, perfettamente consapevoli che la profondità e la varietà della natura dei rapporti familiari non possa essere certo sufficientemente descritta in un semplice articolo di blog. Quello che spero è di riuscire a stimolare curiosità e interesse di chi vorrà approfondire l’argomento, anche nei futuri articoli che verranno proposti. Buona lettura! La Re...

Cosa sono i materiali non strutturati? E come vengono utilizzati in ambito educativo e formativo?

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La sperimentazione e l’utilizzo dei materiali non strutturati sono collegati all’approccio di Reggio Emilia, che per primi hanno scoperto la risorsa e la potenza di questo materiale.  Ma in cosa consiste esattamente?  Per comprendere l’essenza delle proposte educative che utilizzano il materiale non strutturato è necessario conoscere il pensiero di nuova concezione secondo cui il materiale di scarto, ciò che “non è venuto bene” può diventare una risorsa, attraverso una metamorfosi di sguardo , può trovare nuova vita, producendo creatività.   Si tratta di un progetto innovativo culturale, che promuove l’idea che lo scarto, il non convenzionale, sia portatore di un messaggio etico, capace di sollecitare riflessioni, proporsi come risorsa educativa, sfuggendo così alla definizione di inutile e di rifiuto. Promotore di questo progetto è ReMida, che incentiva e diffonde l’idea e la prassi di considerare i materiali di scarto industriale come risorse e non r...